Il Sentiero delle Cenge di Rotzo è un Itinerario che si sviluppa sopra il paesino di Pedescala in Valdastico provincia di Vicenza (Veneto). Un sentiero per EE attrezzato con qualche facile cavo ma molto esposto: per questo motivo non è raccomandato a tutti. Si deve avere esperienza e sicurezza nel passo.
Premessa
Il ritorno, tra l’altro, è stato più difficile perché il sentiero (segnalato solo da bollini gialli ben evidenti e ravvicinati) viene indicato dal CAI come sentiero 804 o Anita, ma in realtà risulta in completo stato di abbandono a causa di una frana. In questo punto il sentiero non sembra più proseguire a mezza costa: abbiamo quindi evitato di stare a mezza costa e deciso di scendere nel vallone coinvolto dallo smottamento, tenendoci durante la discesa sul lato sinistro. Raggiunta la forra del torrente Assa, abbiamo comunque proseguito perché è visibile qualche traccia fino al greto del selvaggio torrente Assa, dove si può sporadicamente trovare qualche segno rosso.
Per questo motivo se non si conosce il posto consiglio di prendere l’itinerario da Bostel a Rotzo: il tratto del sentiero delle cenge è praticamente uguale.
La nostra Escursione in sintesi:
- Parcheggio: dopo la chiesa di Pedescala
- SVILUPPO:10 km circa
- DISLIVELLO: D+ 700 circa
- TIPOLOGIA: Sentiero EE
- DURATA: circa 4/5 ore il nostro giro
Il sentiero delle Cenge di Rotzo, il nostro itinerario
Dalla piazza del paese Pedescala si lascia a sinistra il capitello della Madonna e si attraversa un porticato oltre il quale ha inizio il sentiero segnalato solo da bolli gialli. Il sentiero, che sale a volte ripido, va ad intersecare alcuni tornanti della vecchia strada del costo di Asiago sino ad arrivare al 6° tornante (circa 570 metri).
Da qui il sentiero sale, sempre segnato da bollini gialli, con tratti anche ripidi incontrando i primi tratti attrezzati con cordini e avvicinandosi alle pareti rocciose verticali. Si supera una falesia in fase di allestimento e subito dopo il sentiero sale a sinistra per un tratto molto ripido.
Al bivio si incrocia il sentiero (grande masso) Castelletto/Rotzo, segnalato questa volta da bolli rossi, che prosegue a mezza costa fino a un altro bivio. Qui teniamo la destra, seguendo sempre i bolli rossi, arrivando al “PULPITO”, punto panoramico sulla Val d’Assa. Da qui, in discesa, si raggiunge il “VIGNALE DEL GHIT”, vecchi terrazzamenti un tempo coltivati a vite fino agli anni ’50.
Il sentiero continua con affascinanti passaggi in cengia vicino a pareti mozzafiato. Si inerpica ripidamente fino a un’altra biforcazione: a sinistra verso il paese di Rotzo, mentre noi proseguiamo a destra.
In breve tempo, in discesa, si arriva all’impluvio del torrente Pach, che forma le cascate del Pach.
Il ritorno
Proseguendo prima per la cengia della Scovola e poi per una traccia nel bosco, si incrocia il sentiero 804 (o sentiero Anita), che scende dalla Val d’Assa e che seguiamo. Inizialmente il sentiero è segnato da bolli, ma mano a mano che si scende e si entra nel piccolo vallone, i segnavia scompaiono, così come il sentiero. Il tratto che scende verso il nostro punto di partenza è segnalato dai segnavia con tabella, ma in realtà il sentiero è in stato di abbandono ed è evidentemente segnato da una frana. In qualche modo restiamo a sinistra del vallone, scendendo fra piante sradicate e qualche leggera traccia, segno che qualcuno ancora scende di lì. Noi avevamo una carta topografica online e sapevamo preventivamente di dover percorrere un sentiero tratteggiato nero. Secondo la mia opinione, andrebbero tolti i cartelli che lo segnalano come sentiero “attivo”.
Comunque, arriviamo al letto detritico del torrente Assa e camminiamo all’interno senza difficoltà, poiché è pianeggiante e privo d’acqua.
Su alcuni massi notiamo vecchie frecce o bolli rossi; probabilmente, un tempo il percorso era attivo. Arriviamo fino a incrociare una strada forestale che ci porterà nuovamente a Pedescala, chiudendo così il giro ad anello.
Il Sentiero delle Cenge di Rotzo è un’avventura imperdibile, ma adatta solo a escursionisti esperti (EE)! Questo percorso dinamico si snoda sotto l’altopiano di Rotzo, costeggiando imponenti pareti verticali di roccia gialla e nera che creano spettacolari tettoie naturali, offrendo panorami mozzafiato.
Il sentiero può essere raggiunto anche partendo da Bostel. Così si evita di trovarsi disorientati al ritorno, soprattutto se non si ha un buon senso dell’orientamento o esperienza con questo tipo di avventure.
Classificato EE (Escursionisti Esperti) a causa di vari passaggi esposti sulla valle. Sebbene ci siano corde da alpinismo fissate alla roccia, non sono sempre presenti nei punti critici. Il percorso è impegnativo e sconsigliato a chi soffre di vertigini.
Sul mio profilo Instagram trovi il video “Sentiero delle Cenge di Rotzo” così puoi farti un’idea migliore sul giro.
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